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Il vostro studio legale Alexis Brudermann.
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Avete ereditato un immobile in Italia e vi state chiedendo quali passi concreti siano necessari, oltre al vostro status di eredi. Per essere ufficialmente registrati come proprietari nei registri italiani, sono necessari due adempimenti formali. L'accettazione dell'eredità in Italia non è regolata dalla legge successoria tedesca, bensì dalle autorità fiscali e anagrafiche italiane.
Innanzitutto, è necessario presentare all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Successivamente, si procede all'iscrizione dell'erede nel catasto tramite un notaio. Entrambe le procedure sono soggette alla legge italiana, a specifici requisiti di forma e a un termine di dodici mesi a decorrere dalla data del decesso.
Questo testo illustra le singole fasi della procedura italiana, le imposte e le spese di registrazione applicabili e le differenze rispetto alla consulenza in materia di diritto successorio. L'attenzione è focalizzata sul trasferimento formale, non sull'individuazione degli eredi, che deve essere già stata effettuata.
La dichiarazione di successione è il modulo principale per qualsiasi successione che coinvolga beni situati in Italia. Viene presentata elettronicamente all'Agenzia delle Entrate e riporta l'elenco di immobili, conti correnti bancari, titoli, quote societarie e altri beni del defunto. Sulla base di queste informazioni, l'amministrazione fiscale determina l'imposta di successione, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale. Per gli immobili, la presentazione tempestiva è anche un prerequisito per la successiva iscrizione al catasto.
La dichiarazione comprende non solo i beni attivi, ma anche le passività deducibili, come i mutui in essere, i debiti fiscali del defunto e, entro certi limiti, le spese funerarie. Per gli immobili, è richiesta la descrizione esatta secondo i dati catastali, comprensiva di foglio, particella e subalterno, ovvero i dettagli catastali italiani relativi a particella e suddivisione.
Per una spiegazione completa, sono generalmente richiesti i seguenti documenti:
Attualmente, la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi tramite i portali fiscali italiani fisconline ed Entratel non è possibile in modo affidabile dall'estero. Pertanto, la dichiarazione dei redditi predisposta viene inoltrata a un consulente fiscale italiano (commercialista), che la trasmette tramite il proprio account. La preparazione sostanziale avviene in Germania, mentre l'invio formale all'Agenzia delle Entrate è di competenza del consulente fiscale.
Prima di consegnare i documenti alle autorità italiane, fateli esaminare da un avvocato, in modo da individuare tempestivamente eventuali documenti mancanti e richiederli nei tempi previsti.
Le aliquote dell'imposta di successione in Italia dipendono dal grado di parentela tra il defunto e gli eredi. Per gli immobili, la base imponibile non è il valore di mercato, bensì il valore catastale, che è inferiore. Di conseguenza, l'onere fiscale effettivo nella pratica è spesso significativamente inferiore a quello che il valore di mercato lascerebbe intendere.
In sintesi:
Inoltre, gli immobili sono soggetti all'imposta ipotecaria del 2 % e all'imposta catastale dell'1 % del valore catastale. Chi soddisfa i requisiti per l'agevolazione "prima casa", ovvero chi trasferisce la propria residenza principale nel comune italiano entro 18 mesi, paga entrambe le imposte in un importo fisso di €200 ciascuna. Un semplice esempio illustra l'entità di questi costi. Con un valore di mercato di €600.000 e un valore catastale di €180.000, non è dovuta l'imposta di successione per un figlio, ma le spese di registrazione ammontano a un totale di €5.400 se non si applica il regime "prima casa".
Fate calcolare in anticipo da un avvocato l'onere fiscale e i costi relativi alla transazione, in modo da non trascurare alcun dettaglio ed evitare spiacevoli sorprese finanziarie durante il processo.
Con la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle imposte, si concludono gli aspetti fiscali. Segue la voltura catastale, ovvero il trasferimento di proprietà presso il catasto italiano. Solo dopo tale registrazione l'erede viene iscritto come proprietario nei registri pubblici italiani e può liberamente disporre dell'immobile, venderlo o ipotecarlo.
Il catasto italiano differisce strutturalmente dal registro fondiario tedesco. In Italia coesistono, in parallelo, il Catasto Edilizio Urbano, il Catasto Terreni e la Conservatoria dei Registri Immobiliari, nei quali vengono documentati diritti reali come ipoteche, diritti di prelazione e trasferimenti di proprietà. Solo l'interazione di questi registri assolve alla funzione che in Germania è svolta unicamente dal registro fondiario.
In pratica, la registrazione viene effettuata da un notaio italiano, che avvia la Voltura (atto di trasferimento) presso il competente ufficio del catasto e provvede alla registrazione integrativa presso la Conservatoria. I tempi di elaborazione dipendono dal carico di lavoro delle autorità italiane; dopo l'esito positivo dell'accertamento fiscale, la registrazione avviene solitamente entro pochi mesi. Strutturalmente, la procedura è simile al trasferimento di proprietà successivo a una compravendita immobiliare in Italia, motivo per cui tale operazione rientra nell'ambito del diritto immobiliare italiano e non del diritto successorio.
Finché la voltura catastale (registrazione catastale) non è completa, le vendite, le ipoteche o le donazioni generalmente non vanno a buon fine a causa dello stato catastale. I notai italiani verificano lo stato catastale aggiornato prima di qualsiasi transazione e si rifiutano di autenticare l'atto se il venditore non risulta essere il proprietario. Anche le banche concedono finanziamenti solo dopo che la registrazione è completa. Pertanto, chiunque desideri vendere o rifinanziare un immobile ereditato dovrebbe assicurarsi tempestivamente che la voltura sia completamente espletata.
Una volta completata la valutazione fiscale, è consigliabile affidare la procedura di registrazione a un avvocato, per garantire che il passaggio di consegne al notaio e all'ufficio del catasto avvenga in modo ordinato e senza inutili ritardi.
La dichiarazione di successione deve essere depositata presso l'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dalla morte del testatore. Fattore determinante non è la data in cui l'erede viene a conoscenza dell'eredità, ma la data stessa del decesso. Per rispettare tale termine, è opportuno procurarsi, tradurre e, se necessario, apostillare con largo anticipo tutti i documenti necessari.
Se la scadenza non viene rispettata, si applicano sanzioni e maggiorazioni per ritardato pagamento. L'importo dipende dalla durata del ritardo e dall'imposta dovuta. In caso di ritardo significativo, le maggiorazioni possono ammontare a diverse volte l'imposta originaria. La presentazione volontaria in ritardo (ravvedimento operoso) riduce parzialmente le sanzioni, ma non sostituisce la presentazione nei termini previsti.
In pratica, i ritardi sono spesso dovuti al mancato ottenimento tempestivo dei documenti. Chi inizia a prepararsi per tempo si assicura un margine di tempo sufficiente per le procedure burocratiche delle autorità tedesche e italiane, per la traduzione dei documenti e per la richiesta del codice fiscale per tutti gli eredi.
Se la data del decesso risale a diversi mesi fa, è consigliabile far valutare i termini rimanenti da un avvocato prima che si verifichino ulteriori ritardi e sanzioni.
I servizi qui descritti riguardano la formalizzazione di un trasferimento di successione già stabilito in Italia. Non includono, né sostituiscono, la consulenza legale in materia di diritto successorio. L'accettazione del mandato è subordinata alla previa definizione della successione.
Le seguenti attività sono espressamente escluse dall'ambito di applicazione:
Chiunque necessiti di consulenza in questi ambiti dovrebbe innanzitutto consultare un avvocato specializzato in diritto successorio. I servizi qui descritti iniziano solo dopo che questi punti sono stati chiariti e restano da espletare le sole formalità previste dalla legge italiana. Questa chiara distinzione serve a tutelare i clienti, evitando malintesi circa la portata dei servizi offerti.
Un esempio tipico illustra la differenza. Se più fratelli ereditano congiuntamente un immobile in Italia e non sono d'accordo su chi detenga quale quota o se l'immobile debba essere venduto, è innanzitutto necessario un chiarimento legale della successione. Solo dopo aver risolto tali questioni e aver stabilito con chiarezza in quale configurazione la comunione degli eredi debba risultare nei registri immobiliari italiani, si può redigere la dichiarazione di successione e avviare la procedura di successione.
Se non è ancora chiaro chi erediterà cosa, è opportuno chiarire la situazione successoria con un avvocato prima di avviare la procedura di successione in Italia.
Il processo segue una procedura strutturata che include i contatti con il consulente fiscale italiano, il notaio e l'ufficio del catasto. I clienti mantengono così un unico referente che parla tedesco e non devono fare da intermediari tra loro e le autorità italiane coinvolte.
Questo controllo centralizzato, che trascende le barriere linguistiche e amministrative, è particolarmente utile per gli eredi che non hanno alcun legame con l'Italia e non desiderano fungere da intermediari tra autorità, notai e consulenti fiscali.
Se avete ereditato un immobile in Italia e desiderate avviare le pratiche per il trasferimento di proprietà, è consigliabile far valutare la situazione iniziale da un avvocato e fargli coordinare l'intero iter burocratico.
La dichiarazione di successione è la dichiarazione di successione italiana. Viene presentata all'Agenzia delle Entrate e elenca tutti i beni del defunto situati in Italia. Sulla base di questa dichiarazione vengono calcolati l'imposta di successione, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale. Nel caso di beni immobili, la dichiarazione è anche un prerequisito per la successiva iscrizione al catasto.
Il termine è di dodici mesi dalla data del decesso del testatore, non dalla data in cui è venuto a conoscenza della successione. Entro tale termine, la "dichiarazione di successione" deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate competente e la relativa imposta versata. Data la documentazione necessaria, è consigliabile iniziare i preparativi con anticipo.
La presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi (dichiarazione di successione) comporta sanzioni e maggiorazioni per ritardato pagamento. L'importo dipende dalla durata del ritardo e dall'ammontare dell'imposta dovuta. In caso di ritardo significativo, le maggiorazioni possono essere molte volte superiori all'imposta effettivamente dovuta. La presentazione volontaria tardiva (ravvedimento operoso) riduce le sanzioni ma non sostituisce la presentazione tempestiva della dichiarazione.
Spesso, per comprovare la successione è necessario un certificato di successione tedesco o un certificato di successione europeo ai sensi del Regolamento UE sulle successioni. In alcuni casi, è sufficiente un atto di notorietà italiano. Il documento specifico richiesto dipende dal singolo caso. La richiesta del certificato di successione è disciplinata dal diritto successorio tedesco e non rientra nella procedura di successione italiana.
Le aliquote fiscali sono pari a 4 % per coniugi e figli al di sopra di una franchigia di 1.000.000 di euro per erede, 6 % per fratelli e sorelle al di sopra di una franchigia di 100.000 euro per erede, 6 % per altri parenti fino al quarto grado senza franchigia e 8 % per persone non imparentate senza franchigia. La base imponibile per gli immobili è il valore catastale, non il valore di mercato.
Le spese di registrazione ammontano rispettivamente a 2 % imposta ipotecaria e 1 % imposta catastale del valore catastale. Qualora si usufruisca dell'agevolazione prima casa, entrambe le spese sono ridotte a una somma fissa di €200 ciascuna. Sono inoltre dovute le spese notarili, nonché le spese per gli estratti catastali e, se necessario, per le traduzioni giurate.
Attualmente, la presentazione telematica tramite i portali fiscali italiani non è possibile in modo affidabile dall'estero. In pratica, la presentazione avviene tramite un consulente fiscale italiano (commercialista), al quale viene inoltrata la dichiarazione già predisposta. Tuttavia, la preparazione sostanziale può essere effettuata in anticipo dalla Germania.
Il Catasto italiano è principalmente un registro fiscale e un registro di edifici e terreni. I diritti reali, come ipoteche o trasferimenti di proprietà, sono inoltre registrati nel Conservatoria dei Registri Immobiliari. La funzione che in Germania è svolta unicamente dal catasto, in Italia è garantita dall'interazione di diversi registri.
No. I nostri servizi si limitano all'espletamento formale della dichiarazione di successione italiana e alla registrazione presso il catasto. Le questioni relative alla successione, all'interpretazione dei testamenti, alle pretese di legittima o all'applicabilità del diritto successorio tedesco o italiano rientrano nella competenza del diritto successorio e non sono espressamente incluse nei nostri servizi.
Una volta accertato che beni immobili o altri beni in Italia rientrano nell'asse ereditario e chiarita la situazione successoria, è consigliabile avvalersi di una consulenza legale. Ciò garantisce la tempestiva redazione della dichiarazione di successione, il corretto calcolo delle imposte e dei tributi italiani e un'ordinata collaborazione con il notaio e l'agente commerciale. In particolare, in caso di più eredi, più immobili o situazioni patrimoniali complesse, l'assistenza legale riduce il rischio di errori procedurali e, di conseguenza, di ritardi e sanzioni.
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